Ovunque sei

Sono abituato ad alzarmi all’alba per raggiungere alberi in ogni dove. E fare il mio lavoro.

Questa volta, sabato 5 Gennaio, mi sono alzato prestissimo e ho raggiunto una sala on air radio, quella di Radio 2, quella di Ovunque Sei di Natascha Lusenti e Federico Bernocchi. Ho raccontato del tree climbing e del Pinone di Pavullo a orecchie assonnate, lontane ma attente.

Fa parte della mia crescita, raccontare: ho imparato a condividere, a divulgare e, accorgendomi che le storie interessano ed affascinano, ho vinto la mia riservatezza. Mica completamente.

Raccontare storie semplici, ma “culturalmente mastodontiche” come quelle degli alberi che ho incontrato e conosciuto, mi ha concesso il privilegio di riconoscere nelle persone (non tutte) attenzione e rispetto per il Mondo Verde. Che è il nostro Mondo. Tutte le volte aggiungo così un anello di fiducia nella condivisione e nella potenza che hanno i racconti semplici della Natura, quella di rendere stupefacenti eventi che diamo per scontati come un albero che cresce, il foliage o una radice che cammina.

Se avete voglia l’audio dell’incontro con Ovunque Sei qui sotto.

Anime ad Anelli

Sono Stefano Lorenzi, arboricoltore professionista. 

Mi occupo di alberi dal 1994 e, tra i primi in Italia, sono Tree Climber.

Gli Alberi sono la mia vita: tecnicamente, e come individuo appartenente al Mondo Naturale. 

Quel che fa un arboricoltore artigiano, uno come me, lo potete leggere su http://www.arboricoltorestefanolorenzi.it. Qui, su Anime ad Anelli, vorrei parlare di…di tutto il resto, di tutto quello che passa nella mente mentre stai tra le fronde degli alberi e che poi trascini giù, con i piedi per terra, se hai voglia, tempo e possibilità di farlo.

Iniziamo.

“Sono gli esseri più importanti e imponenti al mondo; lo posseggono ma non lo dominano, lo assorbono. Respirano, imparano, si connettono, si proteggono e si fortificano. CRESCONO. Hanno anime ad anelli…gli ALBERI. Modelli di CRESCITA.

Ogni fase un anello, ogni attimo è fissato in una scala temporale inarrivabile, indipendente. Con la maestosità di chi c’era prima e ci sarà dopo, la tenerezza della cura, la tenacia della pazienza e la potenza del linguaggio sconosciuto della sopravvivenza.

E se noi uomini fissassimo il nostro racconto di vita immaginando di nutrire degli anelli? Cosa racconteremmo, cosa fisseremmo? Qui condivido alcuni dei momenti e delle storie che ho messo e metterò nei miei anelli. Liberi di connettervi.”